La statistica può aiutarti a migliorare i tuoi ritratti? I consigli di un fotografo nerd


Sono un nerd. Ecco, l’ho detto, ora lo sapete tutti e non posso più negarlo.

Sono assolutamente convinto che la statistica possa migliorare ogni cosa nella vita. Mi diverto a giocare con numeri, percentuali e grafici per le mie attività accademiche, sportive, scientifiche, cinematografiche… E la lista è ancora molto lunga.

Anche nel momento stesso in cui parlo delle statistiche su cui mi piace basarmi, mi viene voglia di creare un file Excel per analizzarle e identificare quali siano le aree della mia vita che beneficiano maggiormente del loro utilizzo.

Scusa, sto divagando. Il punto è che le statistiche sono una delle cose più ricche di informazioni al mondo. Spesso le utilizziamo per confrontare obiettivi e fotocamere, ma cosa succederebbe se le applicassimo a qualcosa di più soggettivo, come per esempio la fotografia di ritratto?

Spingiamoci oltre: se identificassimo i temi che si ripetono negli scatti più famosi e li applicassimo a quelli che realizziamo noi, anche i nostri scatti ne guadagnerebbero, in termini di apprezzamento?

Innanzitutto, credo sia meglio definire cosa intendo dire quando parlo di “ritratto”, perché nei miei precedenti articoli ho notato che ci sono persone molto precise che non si danno pace per il modo in cui utilizzo questo termine.

Con “ritratto” intendo, semplicemente, una fotografia di una o più persone, evitando di limitare la definizione solo a quegli scatti che mostrano la classica inquadratura solo del viso di una persona, o di viso e spalle.

Nei miei precedenti articoli ho accennato al fatto che, da un bel po’ di tempo, mi occupo della selezione del Ritratto del Giorno per acufocal.com.

Nel momento in cui scrivo siamo arrivati a 836 ritratti del giorno, che vengono selezionati dal lunedì al venerdì, per un totale di 20 al mese.

Questo significa che sulla mia board di Pinterest ho pinnato ritratti per più di tre anni. Di recente, questo dato ha stuzzicato il mio amore per i numeri e ha dato origine a un nuovo piccolo progetto.

Ho iniziato a tracciare un’analisi di tutti i fattori comuni che sono riuscito a identificare nei ritratti del giorno, per vedere se fossi riuscito a imparare qualcosa di nuovo sulla fotografia di ritratto.

Non ho creato la mia board dedicata al Ritratto del Giorno di acufocal.com a questo scopo, quindi non posso affermare che sia un esperimento altamente scientifico dall’accuratezza assoluta. Però, quel che posso fare, è cercare di identificare le tendenze e vedere cosa renda un certo ritratto bellissimo, o quantomeno famoso.

Anche perché, diciamocelo, nell’era dei social la fama è sinonimo di bellezza e di successo. Inoltre, la popolarità e il successo, sono sempre stati concetti molto vicini. Alessandro Magno, detto anche Il Grande, era considerato tale perché aveva tantissimi follower, anche se si trattava di militari invece che di ammiratori su Twitter.

Più le cose cambiano, più rimangono uguali a sé stesse. Comunque basta così, per ora abbiamo parlato abbastanza di Alessandro il Famoso.

Il metodo dell’esperimento

Tutti gli 836 ritratti del giorno che ho selezionato vengono dalla comunità fotografica di 500px.com, ed è un punto di partenza molto utile: limiterò la mia analisi solo a ritratti apparsi su quel sito.

Creerò una board di Pinterest a parte, dedicata ai 50 ritratti più famosi (sulla base delle interazioni e delle visualizzazioni ricevute) e poi cercherò i tratti in comune tra queste immagini.

Anche se non è certo un metodo infallibile, ha diversi punti a favore rispetto al limitarsi a scorrere i 50 ritratti più famosi su 500px. Per esempio, in questo modo, si limita il peso che può avere il numero di followers di un fotografo sulla selezione.

Quando un fotografo famoso come Sean Archer pubblica un’immagine ottiene immediatamente un numero enorme di visualizzazioni, like e condivisioni. Non sto mettendo in discussione che Sean se lo meriti (e lo merita eccome!), ma in questo caso non mi è di aiuto, poiché se un fotografo con 10 followers caricasse sul web un’immagine potenzialmente migliore, ma avesse solo 10 followers, otterrebbe meno della metà delle sue visualizzazioni.

E’ necessario anche sottolineare alcuni problemi di questo metodo. Il primo è che più tempo è trascorso da quando è stato pinnato lo scatto, più tempo ha avuto per ricevere visualizzazioni e interazioni. Su questo non c’è molto che possa fare, ma vale la pena sottolineare che alcune delle migliori 50 fotografie sono più recenti di quanto si potrebbe pensare (per esempio, risalgono al mese in corso).

Questo si collega col secondo problema: l’aumento complessivo dei follower. Attraverso gli anni, la board dedicata al ritratto del giorno e gli altri siti dove pubblico scatti sono gradualmente diventati sempre più famosi. Questo significa che i nuovi pin, quando vengono postati, ricevono più visualizzazioni e interazioni di quelli più vecchi.

Spero che i problemi 1 e 2 si annullino reciprocamente, anche solo parzialmente. Ci sono molti altri piccoli problemi, come alcuni giorni e post che hanno generato picchi di traffico rispetto agli altri, ma anche per questi non posso fare nulla.

Non sto cercando di dare una risposta conclusiva e definitiva alla domanda, ma di esplorare le tendenze nei ritratti più famosi. A questo punto abbiamo parlato abbastanza di cose noiose, quindi addentriamoci nel discorso e andiamo a vedere questi scatti bellissimi e le cose che hanno in comune.

Genere femminile

Su 50 immagini, 48 ritraggono donne e 2 ritraggono ragazzini. E’ un problema piuttosto fastidioso che ho notato da un bel po’ di tempo. Me ne sono accorto all’inizio della mia avventura nel selezionare i ritratti del giorno.

Essendo un maschio eterosessuale, mi sono autoaccusato di aver scelto fotografie che ritraessero il mio genere preferito, perciò ho intrapreso una strada diversa, e presumibilmente peggiore: la discriminazione inversa.

Nella mia selezione ho iniziato a cercare di pareggiare i conti tra maschi e femmine, finché non mi sono accorto di stare scegliendo immagini che mi piacevano meno solo perché raffiguravano un modello invece che una modella. Ho corretto il tiro immediatamente, ma purtroppo 500px è ricco di immagini femminili, mentre quelle maschili sono veramente poche.

500px - What 'choo lookn at Foo?!!, di Amanda Diaz
500px – What ‘choo lookn at Foo?!!, di Amanda Diaz

Colori brillanti

E’ difficile dire con precisione cosa sia un colore brillante. Io lo definirei come un colore acceso, che spicca e che per questo motivo diviene una caratteristica fondamentale dell’immagine. Insomma, ben più che i soliti, generici occhi chiari e luminosi.

Stimo che circa 15 delle 50 fotografie selezionate mostrino colori brillanti come sfondo, sul soggetto o intorno al soggetto.

500px - Foto di Annemarie Kriek
500px – Foto di Annemarie Kriek

Bianco e nero

I ritratti in bianco e nero sono un classico dal fascino intramontabile, perciò mi aspettavo che nella selezione dei 50 migliori ritratti sarebbero stati preponderanti. In realtà mi sono sorpreso nello scoprire che i ritratti in bianco e nero sono solo il 10 per cento della selezione.

Ciò detto, trovo molte più immagini a colori che in bianco e nero anche nella mia selezione dei ritratti del giorno, che sono di più di 800.

Nonostante ciò, ho la sensazione che sarebbero potuti essere molti di più. Mi chiedo se il loro calo di popolarità non sia più che altro un segno dei tempi, dato che al giorno d’oggi la post-elaborazione è molto comune.

500px - foto di Ludek Ciganek
500px – foto di Ludek Ciganek

Contatto visivo

Se il contatto visivo (cioè il tuo soggetto che guarda direttamente verso il tuo obiettivo) sia necessario per creare un ritratto di grande impatto visivo è un dibattito in corso da tempo immemore. Quel che posso dire è che, nei 50 ritratti selezionati come migliori, il 74% degli scatti mostra un contatto visivo diretto con la fotocamera.

E’ un indizio molto pesante, difficile da ignorare. E’ comunque curioso notare come, dei cinque ritratti più belli, due non abbiano contatto visivo.

Credo che il motivo per cui quelle due immagini abbiano un così forte impatto visivo non sia per la bella posa e illuminazione, ma perché l’unico elemento dell’inquadratura messo a fuoco è il voluttuoso décolleté della modella, evidente fin dall’anteprima dell’immagine.

Probabilmente, per questo, dovremmo sentirci tutti un po’ colpevoli.

500px - Backstage, di Sergey Prozvitsky
500px – Backstage, di Sergey Prozvitsky

Colore degli occhi

Nella mia analisi è emersa un’osservazione che mi ha davvero impressionato: il 46% delle immagini mostra donne con gli occhi azzurri.

Viene stimato che solo il 10% della popolazione mondiale abbia gli occhi azzurri, verdi o grigi (di un azzurro molto chiaro), mentre gli occhi castani superano il 60%.

Dovremmo fare troppe considerazioni, e troppo approfondite, per definire accuratamente e con chiarezza perché questo succeda. Ma qualunque sia il motivo, sembra che gli occhi chiari aiutino a creare ritratti di successo.

500px - foto di Maja Topčagić
500px – foto di Maja Topčagić

Lentiggini

Personalmente adoro le lentiggini. Alcuni sciocchi le considerano “imperfezioni”, mentre a mio avviso aggiungono moltissimo a un’immagine. Sono stato felice di constatare che il 14% delle 50 immagini migliori le raffigurino.

500px - foto di winderwind
500px – foto di winderwind

Elemento di unicità

Non sapevo bene come definire questo fattore e tuttora non ne sono completamente convinto.

Secondo me, tra i fotografi che fanno ritratti senza un motivo preciso (per esempio, vendere un qualche accessorio di moda o gioiello, ecc.), esistono due gruppi piuttosto distinti, anche se spesso si sovrappongono.

La prima categoria è quella dei fotografi che cercano di imitare un certo stile.
Fino a un certo punto lo facciamo tutti, ma alcuni lo fanno più di altri. Non c’è niente di male nell’apprezzare certe immagini e cercare di creare fotografie simili, che si muovono nello stesso ambito, ma alcuni fotografi lo fanno senza la minima intenzione di creare qualcosa di diverso, o di migliore.

La seconda categoria è quella di chi cerca di creare qualcosa di nuovo, con l’obiettivo di creare scatti molto personali e particolari. Mi sembra che questa seconda categoria sia più calzante per questo piccolo progetto.

Un’ampia parte delle fotografie della top 50 (qui non servirebbe a niente cercare una percentuale precisa) ha in sé qualcosa di ineffabile, un elemento di particolarità che non si vede spesso.

Mi rendo conto che è un concetto molto vago, ma hanno qualcosa che cattura l’attenzione, indipendentemente dal fatto che poi si riesca a capire o meno di cosa si tratti. Nella selezione troviamo molti scatti piuttosto comuni, per quanto realizzati con una tecnica eccellente, ma la maggior parte di essi contiene qualcosa di insolito.

Può trattarsi della pettinatura, di un oggetto di scena particolare, una location unica, o persino qualcosa di semplice come la tonalità di colore scelta.

Quel che posso affermare con abbastanza sicurezza è che le immagini più cliccate e condivise sono state quelle che hanno fatto un passo oltre l’essere delle semplici foto comuni, con un’esposizione e composizione perfetta.

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Riassumendo: modella giovane, occhi azzurri e…

Molte delle informazioni ricavate dalle migliori 50 fotografie sono intuitive, ovvero: ritratti di giovani modelle attraenti avranno tendenzialmente più successo di ritratti di uomini anziani e brutti. Non è una novità destinata a sconvolgere il mondo di Internet.

Però, se sei un fotografo che già oggi è in grado di realizzare ritratti con una bella composizione ed esposizione, ma ancora non riesci a ottenere il riconoscimento che il tuo cuore (leggasi: ego) desidera, potresti provare alcune strategie.

Innanzitutto, ritrarre una modella giovane e attraente ti darà una mano ad avere più successo, se non è il soggetto che generalmente già scegli per i tuoi scatti. Non sto affermando che sia giusto, e nemmeno che dovresti farlo sempre, ma è chiaro che è una strategia che funziona.

In secondo luogo, scegli una modella con gli occhi azzurri, e assicurati che quei meravigliosi occhi chiari guardino dritto in camera.

Una volta il mio vecchio capo mi raccontò di un suo viaggio a Burma e di come, mentre camminava per strada, la gente le si avvicinasse solo per poter osservare i suoi occhi azzurri, poiché capitava molto raramente di vedere occhi di quel colore (e qualcuno forse non ne aveva proprio mai visti).

Se questo mio piccolo studio può servire a provare qualcosa, sembra che tutta questa ammirazione per gli occhi chiari non derivi dalla loro relativa rarità, ma da qualche altra cosa di ineffabile.

Infine, trova un modo per dire qualcosa di diverso, dando un tocco di originalità alla tua immagine.

Metti insieme i pezzi: una modella attraente, illuminazione e composizione perfette e, prima di scattare, aggiungi qualcosa che farà spiccare la tua immagine tra le altre. Potrebbe essere un cappello incredibilmente raffinato, una scenografia insolita o qualcosa di anche più strano.

Mi piacerebbe che tutti i fotografi che leggono questo articolo provassero a lasciare nei commenti i loro consigli. Hai notato una fotografia con un particolare picco di visualizzazioni, voti e condivisioni? E’ successo per uno scatto assolutamente mediocre (ho le spalle larghe, credo di poter sopportare eventualmente il peso di questa rivelazione)?

Studia anche tu la top 50 e, se vuoi, fammi sapere nei commenti se noti qualche tendenza che non ho notato, o se hai qualcosa da aggiungere sugli elementi che ho identificato.

Clicca qui per vedere la selezione dei migliori 50 ritratti.

Articolo di ROBERT K BAGGS liberamente tradotto dall’originale: https://fstoppers.com/originals/what-you-can-add-your-portraits-make-them-more-popular-125146