Maggior contrasto per maggior impatto

Ottenere il giusto livello e tipologia di contrasto tonale nella finalizzazione di un’immagine è qualcosa che molti fotografi trovano piuttosto impegnativo. Molto spesso, nel tentativo di generare un impatto maggiore, lo slider del contrasto viene aumentato a dismisura fino a far apparire ombre dense e punti luce molto luminosi per dare quel ‘woof’ richiesto. Tuttavia, in molti casi nel raggiungere l’effetto desiderato le ombre ed i punti luce iniziano a nascondere informazioni invece di usarle per descrivere meglio la storia. Oltre a nascondere dettagli che andrebbero invece mostrati, ombre profonde e bianchi molto luminosi spesso creano una distrazione e spostano l’occhio dal soggetto reale. Non aiuta neanche il loro essere poco realistici.

Il segreto per aumentare l’impatto in un’immagine, senza dover ricorrere a tali eccessi, è di usare lo strumento curve e pensare con attenzione alle aree tonali che hanno bisogno di un ritocco. Lo slider del contrasto è uno strumento poco preciso in confronto, che gestisce solo gli estremi della gamma tonale, mentre una curva consente al fotografo di decidere quali valori tonali avranno quella separazione che migliora la sensazione di profondità e tridimensionalità nell’immagine.

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In un’immagine che ha bisogno di un ritocco, e nella quale l’esposizione è corretta nell’area principale del soggetto, prova un leggero ritocco della curva nel mezzo della linea. Creare una differenza esagerata tra i grigi giusto sotto il tono intermedio ed i grigi appena sopra di solito è sufficiente a sollevare l’immagine quanto basta a creare una sorta di impatto. L’aumentare dei toni più chiari e lo scurire dei toni più scuri di solito richiede solo un piccolo ritocco per aver successo.

L’impatto avverrà intorno all’inizio della pendenza tra i due punti, e più ripida sarà la curva maggiore sarà la possibilità di convertire i toni più scuri e più chiari in ombre profonde e punti luce bruciati.

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A volte il contrasto risulta necessario solo in una specifica area tonale, per separare un tono medio grigio da un tono grigio scuro ad esempio, nel qual caso possiamo lavorare direttamente sulla zona appropriata della linea. Con la finestra delle curve aperta su Photoshop possiamo usare il cursore per cliccare sulle aree dell’immagine, per scoprire quali parti della curva sono correlate a ciascun tono – e possiamo creare una curva in quell’area trascinando un tono in giù e l’altro in su. In questo modo creeremo contrasto soltanto nelle regioni tonali che ne hanno bisogno, riuscendo a gestire i toni più estremi senza farli diventare aree spoglie nell’immagine.

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A volte per proteggere i toni più chiari e più scuri c’è bisogno di usare dei punti di restrizione per evitare che questi toni più estremi vengano influenzati in maniera troppo estrema dai nostri aggiustamenti locali. Se una curva d’area di ombre ha forzato i punti luce facendoli diventare troppo chiari, basta creare un nuovo punto di controllo e tirare la linea un po’ più giù. Così facendo si creerà una curva non omogenea, che di solito non è una buona cosa, quindi cerca di usare queste correzioni con moderazione.

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Più spesso che non, c’è bisogno di una significativa riduzione nel contrasto globale per far sì che il soggetto sia maggiormente in risalto, seguita da un leggero ritocco alla curva per aggiungere un maggiore impatto ai toni che necessitano di separazione.

L’impatto non consiste solo nell’aggiunta di contrasto, ma nell’aggiunta di contrasto nelle aree che davvero ne necessitano. Illuminare i punti luce e scurire le ombre non funziona sempre.

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Damien vive e respira fotografia, ed è un ex redattore del magazine Amateur Photographer. Quando non scatta foto, scrive news o prova le ultime fotocamere e lenti per siti web quali www.dpreview.com e per magazine quali AP ed il British Journal of Photography. Inoltre insegna, mostrando ai fotografi come ottenere il meglio dai loro equipaggiamenti nuovi o esistenti, e come portare la loro fotografia al livello successivo. La sua passione è la street photography, ma ama tutta la fotografia. Risiede nel Regno Unito, dove tiene regolarmente workshop a Londra e in tutto il paese.